I giochi dimenticati

In tempi passati era tutto diverso, sia per noi adulti che per i nostri bambini: ci riunivamo nelle strade o nei cortili in cui il traffico era poco e ci si divertiva con ciò che si trovava. Bastavano un cespuglio, un albero, una pietra o una palla, anzi, era sufficiente anche solo che ci fossero gli amici ma pure bambini che si erano appena conosciuti e si giocava grazie alla socializzazione, allo scambio culturale e al continuo movimento. Si aveva piacere a far parte di un gruppo, mettersi alla prova superando le difficoltà; un sorriso e una “pacca sulla spalla” erano all’ordine del giorno. Spesso, comunque si tratta di giochi che possono essere riproposti al parco in una ludoteca o al centro estivo a Roma come ad esempio il Giardino dei Demar.

Acqua, fuoco

È un gioco facilissimo, basta qualsiasi piccolo oggetto e si può praticare sia al chiuso che all’aperto. Gli occhi di un bambino vanno coperti con una benda e, intanto, un altro bambino cerca di nascondere il piccolo oggetto senza fare rumore. Si leva la benda al bambino cercatore e il gruppo degli altri bimbi lo aiuta a trovarlo usando la parola “acqua” se l’oggetto è lontano; “fuochino” se il bambino si sta avvicinando all’oggetto; “fuoco” se il bambino è vicinissimo a trovarlo. Quindi, quando si sente “fuoco” bisogna iniziare a cercare nelle vicinanze fino a che non si trova l’oggetto per ripartire, a questo punto, con un altro giocatore.

Strega comanda colore

È un gioco che ha attirato moltissimi bambini. Si inizia nominando una strega, la quale dovrà scegliere un colore gridando “strega comanda colore… blu!”. I bimbi, quindi, devono cominciare a correre per cercare e toccare il colore che ha nominato la strega. Perderà chi non lo trova e viene, a sua volta, “toccato” dalla strega.

La sedia

Il gioco delle sedie rappresenta un classico che si può adattare anche alle feste di compleanno. Nel centro della stanza si mettono delle sedie nel numero di una in meno dei giocatori. Si fa quindi partire della musica e un adulto si occupa di interromperla. Quando la musica smette tutti devono sedersi. Chi resta in piedi esce dal gioco portando via una sedia!

Dopo questo ripasso di giochi “dimenticati” fra i nostri figli, ma sempre divertenti non ci resta che chiamare amici e parenti per dare il via ai giochi di velocità, cooperazione, strategia e regole che aiutano corpo e mente a rimanere attivi e creativi e sviluppare le capacità motorie.